Scandali finanziari: servono regole più severe

Quasi tutti i quotidiani internazionali, quelli finanziari e non, hanno seguito le vicende italiane legate al caso di Banca d'Italia e del suo governatore Antonio Fazio, a volte ironizzando, come il Financial Times, sulla solidità del sistema paese e della tutela del risparmio, quella legge che da circa due anni è parcheggiata in Parlamento, anche dopo gravissimi scandali finanziari, come … Continua a leggere

Guerre mediatiche

In tutti i Paesi con una democrazia avanzata, nei primissimi articoli delle costituzioni, c'è il diritto alla parola e alla libertà di espressione che caratterizza i popoli liberi ed emancipati e sancisce la differenza tra un regime e un governo democratico. Negli ultimi anni e soprattutto dopo l'11 settembre 2001, il rapporto tra il giornalismo, il potere economico e la … Continua a leggere

Stati Uniti e terrorismo: chi viola davvero le regole?

A due anni dalla guerra in Iraq e a otto mesi dalle operazioni militari che hanno riguardato Falluja oggi apprendiamo che la Coalizione angloamericana ha utilizzato armi non convenzionali come il fosforo bianco, l'uranio impoverito e il napalm, armi bandite dalle leggi internazionali, e l'abbiamo appreso attraverso un'inchiesta straordinaria di RaiNews 24. Un'inchiesta che ha messo in imbarazzo l'amministrazione americana … Continua a leggere

La Fao e i bambini che disegnano con la sabbia

Nella cerimonia per i sessant'anni dell'agenzia Onu che combatte la fame nel mondo, la Fao, alcuni leader mondiali- Ciampi, Lula e Chavez – hanno attaccato il nemico numero uno dell'umanità, che uccide ogni anno 5 milioni di persone: la fame. Lula, il presidente del Brasile, l'ha definita la peggiore arma di distruzione di massa, e ha dichiarato che non possono … Continua a leggere

Turchia-Ue, un’Europa senza pregiudizi

La notizia che l'Ue abbia accettato di iniziare i negoziati con la Turchia per l'adesione del Paese anatolico all'Europa è una decisione straordinaria che è stata festeggiata da milioni di musulmani. Una notizia che lancia un segnale inequivocabile non solo ai settanta milioni di turchi musulmani governati da Erdogan, ma anche a tutti i popoli islamici. Per tanti motivi: il … Continua a leggere

Gli amici dell’Occidente che calpestano i diritti

La notizia della bambina di dodici anni che si è suicidata in India perché sua madre, troppo povera,  non ha potuto darle 20 centesimi per potersi comprare la merenda è rimbalzata su tutti i giornali internazionali e riporta in maniera cruda agli occhi di tutti noi la questione della fame nel mondo e il fatto che ci sia circa un … Continua a leggere

Il male oscuro dei Paesi in transizione

C'è un male trasversale che colpisce tutti i governi. Tanto i Paesi con democrazie mature, quanto i governi di Stati con un sistema democratico in via di costruzione. L'esempio più eclatante è quello che sta succedendo in Ucraina in questi giorni. La rivoluzione arancione ha portato al potere Yushchenko, l'uomo che rappresentava il sogno della maggioranza del popolo dell'Ucraina ossia … Continua a leggere

Bene il ritiro da Gaza, ora tocca a West Bank

La decisione storica del governo di Ariel Sharon di ritirarsi dalla Striscia di Gaza è un passo importantissimo ma strategicamente preliminare nella soluzione del conflitto israelo-palestinese.  Questa finestra che si è aperta, dopo anni di approcci esclusivamente militari, potrebbe tradursi in una soluzione definitiva soltanto ad alcune condizioni. La prima è che il ritiro non trasformi Gaza in una prigione … Continua a leggere

Iraq e Afghanistan, rischio di guerra infinita

L'eco degli attentati, delle bombe e delle migliaia di vittime civili, ci obbliga a riflettere sullo stato delle cose sia in Iraq che in Afghanistan. Anche a distanza di due-tre anni dalla dichiarazione unilaterale dalla fine delle ostilità, annunciata dal presidente americano George W. Bush, siamo consapevoli che le ostilità continuano e continueranno purtroppo a lungo.  Anche il sequestro di Clementina … Continua a leggere

Immigrati: persone, non solo forza lavoro

Spesso il fenomeno dell'immigrazione viene affrontato e trattato da alcuni schieramenti politici in termini di propaganda elettorale o con dei percorsi legislativi che non mirano a realizzare un progetto di integrazione e convivenza a lungo termine, ma producono strumenti che sono spesso di oppressione, in quanto considerano l'immigrato soltanto come oggetto che serve al mercato del lavoro. Dopo la crisi del … Continua a leggere